Contesto 

Gli Stati dell'Unione Europea si sono trovati negli ultimi anni compartecipi di un disegno comune: gettare le fondamenta per una rinnovata gestione della sicurezza alimentare. Tale proposito, che nasce simbolicamente nell'anno 2000, viene formalizzato nel Libro Verde.

Stando all'introduzione del medesimo, "I principali aspetti che ricorrono all'interno dell'Unione Europea sono l'igiene e la sicurezza degli alimenti (un "imperativo non negoziabile"), la salute e il valore nutrizionale, nonché le esigenze della società civile. Inoltre, i consumatori sono sempre più attenti al contributo dato dall'agricoltura alla sostenibilità, ai cambiamenti climatici, alla sicurezza alimentare e allo sviluppo, alla biodiversità, al benessere degli animali e alla carenza idrica".

Ad oggi in Europa la governance della sicurezza alimentare è nelle mani della Commissione Europea, e in particolare la Direzione Generale Salute e Consumatori, che agisce normativamente  per lo pù tramite Regolamenti (direttamente applicabili a livello nazionale). Gli Stati Nazionali (risk managers) sono l'altro attore principale. A livello tecnico-scientifico questi attori si avvalgono delle consulenze dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e del Comitato Permanente sulla Filiera Alimentare e il Benessere Animale.