EFSA, la società civile si esprime su indipendenza e trasparenza nelle decisioni scientifiche
I temi caldi erano da tempo sul tavolo: grado reale di indipendenza dei ricercatori entro i panel e legami con l’industria, trasparenza dei processi scientifici, politiche sul Conflitto di Interessi e sulle cosidette “revolving doors” (o porte girevoli, per indicare l’entrata e uscita dall’Authority per l’industria e viceversa), che da sempre rappresentano uno degli aspetti critici degli enti indipendenti.
La bozza di EFSA è il risultato di un lavoro di diversi anni iniziato nel 2007 con la Policy sulla Dichiarazione del Conflitto di Interessi -così come con diversi studi indipendenti da parte di agenzie esterne e audit, che hanno prodotto report di benchmarking e un documento di partenza portato avanti dal Consiglio Direttivo di EFSA nel giugno 2011. La bozza è stata quindi sottoposta l’estate scorsa a Consultazione Pubblica per un periodo di 10 settimane, e si è chiusa lo scorso 16 settembre.
Per la prima volta EFSA oltre a riportare i commenti delle organizzazioni, ha commentato le azioni che intende intraprendere in risposta agli stessi, dando un segnale proprio nella direzione di una maggiore trasparenza anche riguardo lo strumento della Consultazione Pubblica.
Tra i commenti più ricorrenti, e che hanno contribuito a far evolvere la bozza:
- La procedura per scegliere e nominare i membri del Consiglio Direttivo dovrebbe essere rivista, al fine di coinvolgere un più ampio spettro di attori
- Il periodo di affrancamento sia provenendo da EFSA verso l’industria dovrebbe essere accordato anche nel caso inverso (dall’Industria ad EFSA)
- Le regole per la scelta dei membri che fanno parte di Working Groups ad hoc (interdisciplinari) entro EFSA dovrebbero essere più trasparenti e stabilite secondo criteri chiaramente riconoscibili..
- La richiesta di mettere a disposizione da parte di EFSA il più alto numero di letteratura e bibliografia utilizzata per supportare i propri pareri scientifici
- La necessità di controllare la qualità dei dati provenienti dagli Stati Membri e dagli stakeholders
- La richiesta di un maggiore coinvolgimento delle ONG nelle attività scientifiche e nelle attività in plenaria, o in meeting bilaterali tra l’Authority e gli applicants.
Ben 3 dei 7 punti complessivamente rilevanti sono stati sottolineati anche grazie al contributo di Coldiretti. Grazie a queste azioni da parte della società civile, EFSA ha dichiarato che nel 2012 valuterà la fattibilità di aprire i panel scientifici a osservatori esterni in modo da conferire ancora maggiore trasparenza e autorevolezza all’operato dell’Authority.
Nonostante l’apprezzamento per l’attività di EFSA, Coldiretti rileva che ancora diversi punti vanno chiariti, e che la genesi del documento potrebbe essere meglio contestualizzata al fine di renderlo ancora più trasparente (“come è nato, da dove è nata l’esigenza di scriverlo”).
Inoltre, nonostante EFSA dichiari che i C.V. sono disponibili sul sito per tutti i membri dei Panels, ciò è solo parzialmente vero, mancano i C.V. per tutti i ricercatori o invitati (es, Panel materiali di contatto, o nel network membri nazionali Emrisk vi è solo una DoI). Insomma, sono aspetti centrali, in quanto EFSA non solo deve essere ma anche apparire indipendente al massimo grado, come anche dichiarato nel suo mandato e come è nei suoi core values dichiarati.
Technical report on the outcome of the Public Consultation on the draft Policy on Independence and Scientific Decision-Making Processes
The Draft Policy on Independence and Scientific Decision-Making Processes http://www.efsa.europa.eu/en/mb111215/docs/mb111215-ax8a.pdf.