La buona scienza rappresenta sempre più un driver fondamentale per corrette politiche pubbliche. In Europa la legislazione alimentare è in una condizione di stretta dipendenza rispetto al risultato di valutazioni, analisi e studi di carattere scientifico, e che rispondono alle logiche formali e sostanziali di tale tipo di discorso. In questi ultimi anni si è così passati da una legislazione fondata sull’evidenza ad una legislazione fondata sulla scienza, che si suppone in grado di dare maggiori garanzie ai cittadini circa sicurezza, qualità e contenuto nutrizionale degli alimenti.
In questo modo il legislatore comunitario precisa, in molti regolamenti, che, a seconda del grado di conoscenza scientifica via via acquisita, la legislazione potrà subire delle modifiche nel tempo.
Ricordiamo che il Libro Bianco sulla Sicurezza Alimentare del 2000, preannunciando la nascita dell’EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare), impernia la legislazione alimentare futura sulle consulenze di carattere scientifico apportate da EFSA stessa, che si afferma in questo modo come attore fondamentale per dipanare dubbi sulla sicurezza di sostanze e alimenti.
In questa sezione intendiamo mettere in luce i contributi scientifici che attori universitari, riviste o enti come EFSA stessa apportano al dibattito.