Latte agli UV, approvato come novel food 

  • Pubblicato il: 27/07/2016 

  • Alimenti destinati ad una alimentazione particolare 

Il latte trattato con raggi UV potrà essere immesso sul mercato nell'Unione quale nuovo prodotto alimentare: con livelli massimi di vitamina D ottenuti stabiliti nell'allegato II della presente decisione, fatte salve le disposizioni particolari del regolamento (CE) n. 1925/2006 (che riguarda proprio l'aggiunta di vitamine e minerali agli alimenti). E' il risultato della  decisione di esecuzione (UE) 2016/1189 DELLA COMMISSIONE del 19 luglio 2016-che autorizza l'immissione sul mercato del latte trattato con raggi UV quale nuovo prodotto alimentare a norma del regolamento (CE) n. 258/97 del Parlamento europeo e del Consiglio.

La richiesta, avanzata dalla società Dairy CREST Ltd alle autorità competenti dell'Irlanda è stata legalmente appoggiata ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 2, punto f), del regolamento (CE) n. 258/97

Il processo di trattamento con raggi ultravioletti consente al latte di aumentare il naturale contenuto di vitamina D. Recentemente, sta emergendo come i fabbisogni di vitamina D potrebbero essere più alti, in ragione di una carenza molto diffusa nella popolazione adulta.

Lo scorso dicembre 2015 Efsa aveva dato parere favorevole sulla sicurezza alimentare del novel food. La denominazione del latte trattato con raggi UV autorizzato  sull'etichettatura dei prodotti alimentari è «latte trattato con raggi UV».

Se il latte trattato con raggi UV contiene un quantitativo di vitamina D considerato significativo ai sensi dell'allegato XIII, parte A, punto 2, del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, la denominazione sull'etichettatura deve essere accompagnata dalla dicitura «contiene vitamina D prodotta attraverso il trattamento con raggi UV» o «latte contenente vitamina D risultante dal trattamento con raggi UV».