Detenzione alveari api, le sanzioni per mancata denuncia 

Il “collegato agricoltura", approvato dal Parlamento a inizio luglio e in vigore dal 25 agosto 2016, ha introdotto un regime sanzionatorio per chi contravvenga all’obbligo di denuncia di alveari presso i Servizi Veterinari competenti. Tale segnalazione va poi a confluire nella  Banca Dati dell’anagrafe apistica nazionale. A tal proposito la Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari del Ministero della salute fornisce alcune indicazioni e chiarimenti.

Tra gli obblighi previsti a carico degli apicoltori, o loro delegati, figura non solo la denuncia di detenzione degli alveari, ma anche la comunicazione alla Banca Dati Apistica nazionale delle variazioni che interessano gli stessi alveari, intendendosi tutti gli eventi (compravendite/movimentazioni) che ne determinano variazioni anche temporanee della consistenza. Ogni mancata comunicazione di variazioni della consistenza apiari è soggetta a sanzione amministrativa. La sanzione pecuniaria prevista va da 1.000 a 4.000 euro. In via crescente le segnalazioni ai servizi veterinari vanno effettuate on-line tramite lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP), con possibilità di delega a operatori e associazioni di categoria per i servizio di denuncia o aggiornamento degli alveari.

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Prescrizione

E' inoltre valida la possibilità di avvalersi della prescrizione per la sanabilità di mancate movimentazioni degli apiari, entro 15 giorni dalla segnalazione dell’ASL: “qualora si tratti del primo accertamento (inteso come primo riscontro di non conformità) presso l’azienda di un detentore di animali, l’Autorità che effettua il controllo, nel caso accerti l’esistenza di violazioni che possano essere sanate garantendo comunque una sicura identificazione degli animali, prescrive al detentore gli adempimenti necessari per una completa regolarizzazione delle violazioni accertate, fissando un termine non superiore a quindici giorni”.