Europa rivaluta coloranti alimentari: Verde S e Blu Brillante 

  • Pubblicato il: 26/11/2010 

  • Situazioni a rischio 

EFSA risponde a 2 richieste della Commissione Europea volte a verificare la sicurezza d’uso di 2 coloranti alimentari comunemente utilizzati dall’industria.

Il verde S (E 142) , rivalutato nella sua presunta sicurezza alimentare alle dosi di utilizzo consentite, sarebbe sicuro. Questo il risultato per il verde, che ha visto concorde il Panel sugli additivi alimentari e le Fonti Nutrizionali aggiunte al cibo (ANS).

Studi precedentemente condotti sulla sostanza avevano portato il Gruppo di lavoro della Fao e Oms sugli additivi alimentari (JEFCA) a ridurre di 5 volte la Dose Giornaliera Ammissibile, passando da 25 mg per kilogrammo di peso corporeo nel 1969 a 5 mg per kilogrammo di peso corporeo nel 1984

I dati di assorbimento, metabolizzazione ed escrezione dimostrano che il Verde S è poco assorbito e escreto con le feci. Attualmente, non vi sono dati sulla genotossicità di tale sostanza, che non è pertanto valutabile rispetto a tale punto di vista. Le soglie di consumo entro le quali non sono stati osservati effetti negative nei topi sono di circa 530 mg/KG di peso corporeo nei maschi e 660 mg/kg di peso corporeo nelle femmine. Tuttavia per i topi nessuno degli studi condotti ora disponibili sono considerati all’altezza degli standard scientifici attuali. In 3 studi a lungo termine, i ratti venivano iniettati con il colorante a livello sottocutaneo una o due volte alla settimana, fino a circa un anno. I ricercatori concludono che i tumori osservati a livello locale siano dovuti prevalentemente a sostanze iniettate insieme al Verde S, più che al colorante in quanto tale.  IL Verde S non ha mostrato allergenicità o intolleranze di sorta; inoltre, il Panel considera di non rivedere la Dose Giornaliera Ammissibile fissata a 5 mg /kg peso corporeo. La mancanza di dati sulla genotossicità, stando al Panel, sarebbe bilanciata dalla assenza di cancerogenicità e tossicità riproduttiva.

Circa l’esposizione dietetica al Verde S, sebbene gli adulti generalmente non superino la DGA,  alcuni gruppi sovraesposti come i bambini (il 5% di coloro che consuma le maggiori quantità di alimenti e bevande contenenti Verde S) possono teoricamente superare, in base a stime conservative, i 7 mg per kg di peso corporeo. Tuttavia, una volta considerati anche i valori massimi di consumo riportati, non si supererebbero i 4 mg. Una delle conclusioni del Panel è stata di rivedere le percentuali dei materiali utilizzati per veicolare il Verde S (sodium chloride o sodium sulphate), in modo da limitarne l’uso.

Il Brilliant Blue FCF (E 133) è l’ altro colorante rivalutato da EFSA: precedentemente valutato dal comitato scientifico sugli additivi della FAO e OMS (JEFCA) nel 1975, e dal Comitato Scientifico UE nel 1975 (SCF). I risultati in entrambi i comitati hanno concordato su una Dose Giornaliera Ammissibile di 12,5 mg/kg peso corporeo. Nel 1984 lo SCF ha rivisto a 10 mg, considerando nuovi studi a lungo termine e considerando un fattore di incertezza pari a 100. I dati sull’assorbimento e metabolizzazione  del Brilliant Blue sono simili a quelli del Verde S (scarso assorbimento sistemico ed escrezione via feci).  Oltre ai topi, studi sul Brilliant Blue sono stati condotti su cani Beagle, su ceppi di Salmonella typhimurium. Non sono stati osservati effetti mutageni o genotossici. La soglia giornaliera massima per la quale sono assenti effetti avversi è di 2 grammi (2000mg) per kg di peso corporeo. Dopo avere attribuito a diversi studi (riproduttivi, di sviluppo, di cancerogenesi,…) un diverso e specifico NOAEL (la soglia massima giornaliera per la quale sono assenti effetti avversi), il Panel ha concluso che sebbene gli studi non presentino segni di cancerogenicità del colorante, il NOAEL più basso viene dal più recente studio sugli effetti cronici (a lungo termine). Tali effetti hanno a che fare con la diminuzione del peso medio e decresciuta sopravvivenza per coloro testati alle dosi più alte.  Il panel avrebbe fissato un ADI di 6 mg di colorante per kg di peso corporeo.  I consumi della popolazione europea sono inferiori all’ADI sia per gli adulti che per i bambini, quando anche ai livelli di consumo più elevati.

 

Brilliant Blue  (E 133)

   

 

Green S (E 142)

 

 

Scientific Opinion on the re-evaluation of Green S (E 142) as a food additive

 

 

Scientific Opinion on the re-evaluation of Brilliant Blue FCF (E 133) as a food additive